{"id":113,"date":"2015-02-05T20:23:26","date_gmt":"2015-02-05T20:23:26","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:8888\/wordpress\/?page_id=113"},"modified":"2024-08-26T14:58:29","modified_gmt":"2024-08-26T13:58:29","slug":"la-nostra-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.canottiericavallini.it\/?page_id=113","title":{"rendered":"La nostra storia"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\">La nostra storia!<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 fu fondata nel giugno 1955 e affiliata alla Federazione Italiana Canottaggio, dal gennaio 1956, con il nome di <strong>Gruppo Sportivo Canottieri Pietro Cavallini<\/strong>, prendendo il nome del fondatore. La sede che agli inizi era in una cantina nel centro del paese, in via Vittorio Veneto (all\u2019attuale civico 15), funzionava da ricovero imbarcazioni (poche e di tipo Jole), da piccola palestra e da sede sociale. Come scalo sul fiume veniva utilizzata la discesa a monte del ponte della ferrovia posta in Lungarno Mazzini, distante qualche centinaio di metri. Nei primi dieci anni l\u2019attivit\u00e0 era a carattere stagionale e con partecipazione a regate locali. La piena dell\u2019Arno del novembre 1966 danneggi\u00f2 pesantemente i materiali le attrezzature e la documentazione, arrestando per un po\u2019 l\u2019attivit\u00e0 sportiva. Con il sostegno e la passione del fondatore e degli amici canottieri venne individuata una zona a sud est del centro del paese, nella golena del fiume Arno, adiacente all\u2019esistente campo sportivo e di propriet\u00e0 della famiglia dei nobili inglesi Lawley, che risiedevano da oltre due secoli nella villa di Montecchio. Robert Lawley concesse questo appezzamento di terreno in comodato d\u2019uso alla societ\u00e0, con l\u2019impegno che venisse usato per tramandare la tradizione remiera del paese. Il luogo venne scelto anche per l\u2019esistenza di uno vecchio scalo in cemento con imbarcadero, usato fino alla fine degli anni \u201950 per traghettare le persone sulla sponda sinistra che portava a Pontedera, struttura andata in disuso dopo la costruzione dell\u2019attuale ponte stradale. Nel 1968 venne costruita una baracca di lamiera di 6&#215;12 metri per il ricovero delle barche e per gli allenamenti a terra e in varie fasi, negli anni successivi, fu ampliata con uno spogliatoio, una piccola palestra con una vasca voga esterna a due di punta\u00a0 e un campetto da basket. Il primo titolo italiano fu vinto nel 1969 alla Spezia con un misto Cavallini-Limite in &#8220;4 jole&#8221; juniores con <strong>Norberto Ciampi<\/strong> e <strong>Silvano Calderini<\/strong>. Agli inizi degli anni \u201870 fu acquistato anche un carrello portabarche, fino ad allora le trasferte venivano fatte con un pullman a noleggio sul quale viaggiavano atleti, sostenitori e sul tetto le imbarcazioni. E\u2019 del 1972 la prima partecipazione ad un campionato mondiale con <strong>Giovanni Frangioni<\/strong> nell\u2019 \u201cotto con\u201d junior. Il 19 dicembre 1975 fu registrato ufficialmente lo Statuto societario redatto da Cristiano Meioli, riorganizzatore e per molti anni presidente societario. In quell\u2019anno arriv\u00f2 anche il secondo titolo italiano con l\u2019atleta <strong>Manola Marinai<\/strong> (attuale giudice arbitro internazionale) in \u201csingolo\u201d junior, la quale si ripet\u00e9 nel 1977 nel \u201csingolo\u201d senior. Il 22 gennaio 1977 un grave lutto colp\u00ec la societ\u00e0 con l\u2019annegamento durante l\u2019allenamento del giovane canottiere <strong>Riccardo Nardi<\/strong>. Inizi\u00f2 nel contempo un periodo di crisi fra dirigenti e atleti che port\u00f2 ad una scissione, il gruppo allontanato l\u2019anno successivo fondava la Canottieri Pontedera. L\u2019attivit\u00e0 continu\u00f2 con la realizzazione della prima parte dell\u2019attuale palestra e segreteria. Nel luglio 1980 il terreno su cui sorge l\u2019impianto venne venduto dalla famiglia Lawley ad una societ\u00e0 immobiliare (con la clausola scritta di mantenervi l\u2019attivit\u00e0 della societ\u00e0 remiera) che nel gennaio 1982 lo cedette al Comune, il quale a sua volta lo concesse in comodato alla Canottieri Cavallini. L\u2019ampliamento continu\u00f2 con il nuovo rimessaggio barche, alla cui posa della 1^ pietra assistette il presidente federale Paolo D\u2019Aloja (attore fondamentale per il nostro sviluppo), i doppi spogliatoi, la vasca voga a 4, il circolo ricreativo, fino ad arrivare alla struttura attuale di oltre 830 mq. coperti, completata nel 1987 con la sistemazione dello scalo sul fiume. Nell\u2019ottobre 1988 l\u2019impianto venne inaugurato dal presidente federale Gianantonio Romanini, che all\u2019epoca lo defin\u00ec uno degli impianti pi\u00f9 importanti in Italia ad uso esclusivo del canottaggio. Il 10 novembre 1988 il CONI nazionale confer\u00ec alla societ\u00e0 la Stella di bronzo al merito sportivo. L\u2019attivit\u00e0 agonistica prosegu\u00ec con le numerose vittorie del singolista<strong> Alberto Alderigi<\/strong> che dal 1980 al 1986, sotto la guida dell\u2019allenatore e dirigente <strong>Franco Paparella<\/strong>, vinse ininterrottamente anche due titoli all\u2019anno , partecipando anche da singolista al mondiale juniores del 1984. Negli anni successivi, molti atleti di livello si avvicendarono conquistando vari podi ai campionati di categoria e la vittoria di molte regate nazionali. Il 14 dicembre 1993 il CONI assegn\u00f2 il grado di argento della Stella al merito sportivo. Agli inizi degli anni 2000 l\u2019atleta <strong>Rebecca Meioli<\/strong> rilanci\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 femminile con la conquista di un titolo italiano in \u201csingolo\u201d ragazzi. La sera del 15 ottobre 2004 una tromba d\u2019aria si abbatte sull\u2019impianto causando danni gravissimi che lo misero fuori uso, fortunatamente senza ferire gli atleti che si stavano allenando. Il rimessaggio imbarcazioni venne scoperchiato e parzialmente demolito, divelta la veranda e anche molte parti del tetto della palestra. Dichiarato inagibile dalle autorit\u00e0 rimase tale per oltre due anni, in quel periodo fu anche oggetto di atti vandalici e furti. Grazie alla tenace azione di Franco Paparella, che si dedic\u00f2 anima e corpo alla sua ricostruzione e riapertura, nonostante le difficolt\u00e0 autorizzative, legali ed economiche. Riusc\u00ec nell\u2019intento terminando i lavori e restituendo alla comunit\u00e0 la struttura sportiva, agibile e pi\u00f9 funzionale di prima, giusto qualche mese prima della sua scomparsa. Per il suo impegno nello sport remiero era stato insignito delle benemerenze di Cavaliere al merito della Repubblica e della Stella di bronzo al merito sportivo. Mancando un allenatore la societ\u00e0 non svolse attivit\u00e0 agonistica per alcuni anni, fino alla piena ripresa nel 2009. Da quell\u2019anno grazie all\u2019arrivo di nuovi dirigenti e dell\u2019allenatore <strong>Stefano Tognarelli<\/strong> l\u2019attivit\u00e0 ripart\u00ec a pieno ritmo, con risultati quasi immediati. Nel novembre 2010 anche il presidente federale Enrico Gandola visit\u00f2 l\u2019impianto. Dal 2010 ad oggi molti sono stati i successi: la prima medaglia ad un mondiale, nel 2012, con <strong>Sandra Celoni<\/strong> capovoga dell\u2019 \u201cotto con\u201d junior, bronzo che riconferma l\u2019anno successivo, nove presenze ai campionati del mondo (junior, universitari e Under 23) anche con <strong>Serena<\/strong> <strong>Cicerchia<\/strong> e <strong>Allegra Francalacci<\/strong>, anche lei bronzo mondiale; la conquista di due titoli, tre argenti e un bronzo ai campionati europei, 10 titoli italiani in barca e 7 al remoergometro.\u00a0 L\u2019 8 ottobre 2013 il CONI nazionale ha conferito alla societ\u00e0 della <strong>Stella d\u2019oro<\/strong> al merito sportivo e al presidente <strong>Gabriele Luschi<\/strong> la Stella di bronzo al merito sportivo per l\u2019ultratrentennale attivit\u00e0 dirigenziale. Nel 2015 la societ\u00e0 ha compiuto 60 anni di attivit\u00e0 sportiva, i cui risultati sono visibili alla pagina \u201csociet\u00e0\u201d di questo sito,nella sezione \u201calbo d\u2019onore\u201d. Nel 2020 l&#8217;equipaggio formato da <strong>Nicol\u00f2 Bacci<\/strong> ed <strong>Emanuele Meliani<\/strong> conquista ben due Titoli italiano nelle specialit\u00e0 &#8220;doppio ragazzi&#8221; di fondo e distanza olimpica. Nel 2021 quattro nostri atleti partecipano ai Campionati europei Junior e due di loro anche ai Campionati mondiali Junior. Nel 2023 e 2024 <strong>Giorgia Borriello<\/strong> partecipa ai Campionati mondiali Universitari conquistando un bronzo ed un argento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pietro Cavallini<\/strong>. Nasce a Calcinaia l\u201911 agosto 1879. Nel 1895 va a lavorare a Marsiglia e dopo alcuni anni, nel 1898 si imbarca come mozzo su un piroscafo diretto negli Stati Uniti; a New York rimane poco tempo e tramite conoscenti calcinaioli si trasferisce a Dolton, vicino a Chicago dove, dopo alcuni umili lavori, avvia un\u2019attivit\u00e0 di produzione di gelato insieme al fratello Duilio. Nei primi del \u2018900 torna in Italia per sposarsi con Tersilia, con la quale ha tre figli: Charles, Arturo e Angelo. Negli anni 30, dopo aver perso tutto durante la grande crisi del \u201929, riparte con il ristorante \u201cCavallini\u2019s Villa Nova\u201d (si dice frequentato anche da Al Capone) e poi gestito dai figli. Mantiene sempre legami stetti con Calcinaia, dove torna solo tre volte fino alla liberazione. Ma subito dopo il 2\u00b0 conflitto mondiale, tramite conoscenze, riesce ad imbarcarsi con la moglie su una nave militare americana (essendo diventato cittadino Usa) e sbarcato a Napoli raggiunge Calcinaia dove rimarr\u00e0 per quasi due anni. Poi fino agli anni \u201970 torna quasi ogni anno nel periodo fra maggio e giugno, sostenendo e finanziando varie attivit\u00e0 sociali e filantropiche, fra cui la banda musicale S. Martino di Selvatelle. Sempre in quegli anni, per mantenere viva la tradizione remiera, gi\u00e0 tramandata con la regata paesana in onore di Sant\u2019Ubaldesca, nel giugno 1955, insieme agli amici di giovent\u00f9 (molti dei quali ex navicellai), fonda la nostra societ\u00e0 di canottaggio che prender\u00e0 il suo nome. Ricordiamo i fondatori e primi atleti: Dino Biagetti, Paris Panichi, Loris Marinai, Svaghis Panichi, Luciano Panichi, Piero Giusti, Mario Minacciati e tanti altri. Le sue visite a Calcinaia diventano degli eventi e dei momenti di festa paesana, con sfilate di canottieri e bersaglieri a corsa (ai quali rimane legato tutta la vita, nonostante non avesse fatto il servizio di militare), parate di barche sul fiume e raduni conviviali. Torna anche per assistere alle regate di canottaggio e verificare l\u2019andamento del sodalizio, nonostante l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0. Personaggio importante nella comunit\u00e0 italo americana di Chicago, ha aperto anche la sfilata del Columbus Day del 1970. Alla festa del suo 100\u00b0 compleanno ha partecipato anche il Presidente americano J.Carter. E\u2019 morto ultracentenario a Dolton (Illinois) il 14 marzo 1980, per tutti noi rimane lo &#8220;zio Pietro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra storia! La societ\u00e0 fu fondata nel giugno 1955 e affiliata alla Federazione Italiana Canottaggio, dal gennaio 1956, con il nome di Gruppo Sportivo Canottieri Pietro Cavallini, prendendo il nome del fondatore. La sede che agli inizi era in una cantina nel centro del paese, in via Vittorio Veneto (all\u2019attuale civico 15), funzionava da &hellip; <a href=\"https:\/\/www.canottiericavallini.it\/?page_id=113\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">La nostra storia<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.canottiericavallini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/113"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.canottiericavallini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.canottiericavallini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.canottiericavallini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.canottiericavallini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=113"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.canottiericavallini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3012,"href":"https:\/\/www.canottiericavallini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/113\/revisions\/3012"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.canottiericavallini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}